crucibulum

cru·ci·bu·lum, s.n., latino medievale; pl. crucibula

Disegno a matita: in una fucina antica un martello colpisce il metallo incandescente sull’incudine; volano scintille, dietro arde il fuoco della forgia.
Fig. I – Nella fucina. Matita, da modelli antichi.

1.In origine una lampada da notte; più tardi il recipiente resistente al calore in cui il metallo viene fuso, raffinato e colato – il crogiolo. Ciò che vi entra è minerale e rottame; ciò che ne esce ha forma.

2.In senso figurato: un luogo in cui dalla materia grezza nasce qualcosa di duraturo.

Origine: probabilmente dal medio alto tedesco krûse «vaso di terracotta», con il suffisso latino di strumento -ibulum. La derivazione dal latino crux «croce» è considerata etimologia popolare.

Qui si forgiano le cose.